Wit: is a form of intellectual humour. A wit (person) is someone skilled in making witty remarks (From Wikipedia, the free encyclopedia)
Al liceo (tantissimi anni fa) ci siamo imbattuti in questo termine che definiva diversi autori (Twain, Wilde,…) caratterizzati dall’uso dell’intelligenza e dell’applicazione di processi di tipo cognitivo per suscitare divertimento. Decisi che era il mio appellativo.
Poi, per togliere quella patina di eccessiva sopravvalutazione, lo feci diventare witch , strega. Negli anni 70, tra l’altro era un termine delle femministe, e mi sembrava, come diremo oggi, trendy usarlo, anche se con significato assai diverso rispetto a quel mondo di riferimento.
Praticamente io firmavo i bigliettini che facevamo girare in classe (l’unico luogo dove tutto questo po’po’ di ragionamento era noto) . v. wit(ch), cioè mi credo “genio intellettuale”, ma rivelo la mia natura da streghetta.
Essendo l’unico soprannome che ho mai avuto,( poiché in verità ho sempre usato il mio nome che è tuttora abbastanza insolito), è stato l’unico che ho ritenuto potesse diventare un nick, anche se purtroppo, poiché i tasti non sono utilizzabili, ho dovuto sacrificare le parentesi e aggiustare il resto.

Intanto anche il mio fisico si è adattato, ad assomigliare al personaggio.
Tutto questo per la curiosità di Factum.
E’ sufficientemente contorta la spiega?