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mercoledì, 27 maggio 2009

Sempre

“Qual è l’amore più bello?”

Era il 1981, e ancora sembrava  che quello importante fosse l’impegno, l’azione, la polis. Così la prima volta che ho sentito parlare Enzo. La img_vitaprima provocazione (una assemblea in cui parlare del “privato”).   Di quella vacanza a S.Caterina tanti sono i racconti e la nascita del rapporto con i primi amici del Clu, ma quella non è questa storia.

“E’ l’amore della mamma”

A dei ventenni parlare di amore materno?

“Perché l’amore della mamma è per sempre. E quello che ciascuno desidera è un amore che dura per sempre”.

Avevo cominciato da poco una storia, da così poco che non mi era nemmeno chiaro ciò che aspettavo. Avevo un orizzonte grande, tante aspettative, ma dire futuro è una cosa, pensare “per sempre”…In autunno ho deciso che era quello di quella storia l’uomo che volevo sposare (ci sono riuscita quattro anni dopo - ed anche questa è un’altra storia).

Questa storia riguarda invece uno della cui radicalità ci si poteva fidare, perchè nel tempo la roccia cui era attaccato è diventata sempre più visibile a tutti, ripulita delle asperità e dalle scorie. Mentre di solito il tempo rivela le bugie e le illusioni, in Enzo la conversione ricercata, sofferta e offerta è stata esempio e certezza.  

Da quella volta le sfide di Enzo ci sono sempre state.

Anzi, se un senso hanno le parole, sempre trova il suo significato in Enzo.

Ieri, alla celebrazione del decennale del suo Dies natalis, il suo sempre era nei familiari, negli amici, nei figli. Cesana la chiama promessa, io credo sia proprio certezza.

Peraltro la sua morte, concretamente, ha scambiato i binari della mia vita ( questa è un'altra storia ancora)

Insieme al sempre, ha dato carne alla parola sfida.

E questa ci ha lanciato Carron a Rimini.

postato da vanwitch alle ore 00:34 | link | commenti (5)
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lunedì, 11 maggio 2009

Festa della mamma

OrsettoDuracell: Non importa che tu venga presto all'Open Day babysitter_deadly_ninja_by_night_tshirt-p235877551871987757q6v8_400della scuola, basta dopo le cinque. Io devo fare con i miei compagni.

Mamma: Ma poi mi accompagni a vedere le mostre e mi spieghi?

OrsettoDuracell: Insomma, tu puoi cavartela da sola. Non hai mica bisogno che ti faccia da babysitter!

Soddisfazioni!

postato da vanwitch alle ore 23:27 | link | commenti (4)
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lunedì, 04 maggio 2009

Maggio

A maggio la mamma combatteva ogni sera per farci dire insieme una decina, che i miei fratelli ed io sopportavamo a fatica.

Ora il rosario è compagnia delle notti insonni e dei risvegli anticipati, dei tragitti mattutini per il lavoro e dei lunghi viaggi quando il lavoro mi porta lontano.

Un autunno di qualche anno fa, andammo a Loreto per recitarlo insieme (tutti con gli zainetti verdi, in pellegrinaggio per la salita), ringraziamento della fraternità per la Vergine Madre, Figlia del suo Figlio. Uomo rosario def Per me indimenticabile la semplicità del gesto. 

Osservavo le mani degli uomini con la corona in pugno e mai gesto mi è sembrato così autenticamente virile: non la velleità dell'avventato, nè l'incertezza titubante dell'indeciso, ma il modo ragionevole di chi responsabile della propria vita, sa chiedere sostegno. Non l' "uomo che non deve chiedere mai", ma l'uomo che sa bene a Chi chiedere.

 

postato da vanwitch alle ore 23:01 | link | commenti (5)
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