Nella mia parrocchia la Via Crucis è rappresentata da un lungo bassorilievo/altorilievo in terracotta, che parte dal giudizio di Pilato, segue Gesù per le strade fino al Calvario, sotto il quale prosegue fino alla deposizione e termina con la Risurrezione. L’insieme è molto suggestivo e, quando mi capita di sedere lì vicino, mi piace osservare le varie scene.Ho fatto un viaggio col TomTom.
L’onniscienza del navigatore è nota: conosce tutte le strade, conosce la destinazione, conosce il punto esatto dove sei tu.
Finchè fai la strada giusta e non ci sono incroci è come se non ci fosse, quando potresti confonderti ti da qualche indicazione (tieni la destra, al semaforo volta a sinistra,…), a confortarti nel dubbio.
Ma è quando decidi di cambiare strada che si manifesta la sua potenza: prima insiste sull’indicazione originaria, poi si adegua alla scelta effettuata e rilegge tutte le mappe, infine ti suggerisce nuovamente il percorso che ti porterà alla meta. Allora potranno aumentare i chilometri da percorrere, potrai forse pagare pedaggi autostradali, ma mai perderti per sempre.
Ecco come funziona la questione della Provvidenza di Dio e del libero arbitrio. La Provvidenza vede sempre il destino buono cui ciascuno di noi aspira, e rispetta la nostra libertà di scelta del percorso di vita, non ci abbandona in un vicolo cieco, ma ripropone continuamente una strada.
E le mappe se le carica da sola, senza bisogno di aggiornamenti da cercare su internet!
"Se una cosa merita, merita di essere fatta male" G.K. Chesterton (a memoria)
Così questo cielo azzurro chiaro chiaro che non è ancora primavera, così questo sole che illumina la giornata ma ancora non riscalda fino in fondo,
così una bambina che nasce un mese prima e sta un po' in incubatrice, diventa ragazzina tra influenzine e be-total, e festeggia oggi un nuovo anno di eufemistica maturità (semi-carampanaggine) ripiena di antibiotici,
così questo imperfetto post, che se aspetto ancora lo scrivo il prossimo anno.
Felice per essere nata in questo mese fantastico, felice per ogni cosa vissuta, felice per non aver motivo di superbia, mi regalo il fiore di queste poche settimane, nel ricordo di quando mio papà mi portava i mazzetti dal giardino dell'ufficio, fiera come solo una bambina può essere del suo primo eroe.

Lei lo prese sul serio e la cosa le piacque.