buongiorno mondo

ci vediamo ogni mattina
lunedì, 30 marzo 2009

Veronica

vero 002Nella mia parrocchia la Via Crucis è rappresentata da un lungo bassorilievo/altorilievo in terracotta, che parte dal giudizio di Pilato, segue Gesù per le strade fino al Calvario, sotto il quale prosegue fino alla deposizione e termina con la Risurrezione. L’insieme è molto suggestivo e, quando mi capita di sedere lì vicino, mi piace osservare le varie scene.
In un quadro appare la Veronica, protesa verso Gesù, piegato sotto la croce.
Il gesto di lei è raffigurato in un abbraccio, con uno slancio così appassionato che perfino un piede è alzato. Le braccia però, inevitabilmente, circondano la croce: essa è un tutt’uno con Gesù.   Quello che prevale – e l’ho guardato tante volte- non è la tristezza, ma l’amore, leggero, consapevole, la volontà da stare anche solo per un attimo stretta a Lui. Per avere il Suo amore vale la pena abbracciare la croce. Il Suo amore vale la pena.
Ho aggiunto la foto, anche se non si capisce praticamente nulla, data l'uniformita del colore che impedisce la profondità e perciò la drammaticità dell'opera.
postato da vanwitch alle ore 22:00 | link | commenti (4)
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venerdì, 20 marzo 2009

il TomTom ed il libero arbitrio dell'uomo

Ho fatto un viaggio col TomTom.TomTomONEv2

L’onniscienza del navigatore è nota: conosce tutte le strade, conosce la destinazione, conosce il punto esatto dove sei tu.

Finchè fai la strada giusta e non ci sono incroci è come se non ci fosse,  quando potresti confonderti ti da qualche indicazione (tieni la destra, al semaforo volta a sinistra,…),  a confortarti nel dubbio.

Ma è quando decidi di cambiare strada che si manifesta la sua potenza: prima insiste sull’indicazione originaria, poi si adegua alla scelta effettuata e rilegge tutte le mappe, infine ti suggerisce nuovamente il percorso che ti porterà alla meta.  Allora potranno aumentare i chilometri da percorrere, potrai forse pagare pedaggi autostradali, ma mai perderti per sempre.

Ecco come funziona la questione della Provvidenza di Dio e del libero arbitrio. La Provvidenza vede sempre il destino buono cui ciascuno di noi aspira, e rispetta la nostra libertà di scelta del percorso di vita, non ci abbandona in un vicolo cieco, ma ripropone continuamente una strada.

E le mappe se le carica da sola, senza bisogno di aggiornamenti da cercare su internet!

postato da vanwitch alle ore 06:54 | link | commenti (8)
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mercoledì, 11 marzo 2009

sono più giovane di Topo Gigio (anche se di poco)

  "Se una cosa merita, merita di essere fatta male" G.K. Chesterton (a memoria)

Così questo cielo azzurro chiaro chiaro che non è ancora primavera, così questo sole che illumina la giornata ma ancora non riscalda fino in fondo,

così una bambina che nasce un mese prima e sta un po' in incubatrice, diventa ragazzina tra influenzine e be-total, e festeggia oggi un nuovo anno di eufemistica maturità (semi-carampanaggine) ripiena di antibiotici,

così questo imperfetto post, che se aspetto ancora lo scrivo il prossimo anno.

Felice per essere nata in questo mese fantastico, felice per ogni cosa vissuta, felice per non aver motivo di superbia, mi regalo il fiore di queste poche settimane, nel ricordo di quando mio papà mi portava i mazzetti dal giardino dell'ufficio, fiera come solo una bambina può essere del suo primo eroe.

sweet-violet

postato da vanwitch alle ore 14:43 | link | commenti (1)
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domenica, 01 marzo 2009

Ci sono notti in cui non sai se stai dormendo e intanto le storie si srotolano e mescolano a comporre una nuova favola. Senza pretese, se non di essere a sua volta raccontata, e di trovare qualcuno che possa apprezzarla.
 
Lo conosceva da sempre, non avevano mai parlato più di tanto.
Un giorno lei scoprì un bel posto, le piaceva e le si adattava. Lì seguiva i sentieri e raccoglieva le briciole, indizi.
 
In una sera di mezza estate, non era un sogno, ma c’era magia per la festa di Oberon, re delle fate. Sera di riconciliazione tra il tempo passato, la gioia goduta e il realismo presente; sera del riposo del giusto, della gioia del giusto, della concordia tra passioni ed affetti, suoni e risate. Puck aveva portato i suoi folletti e il tempo per tutti ritrovato.
Lei gli chiese se era di lui la finestra; lui rispose di sì e nessuno lì lo sapeva che c’era lui dietro la tenda.
“Avevo gli indizi”
“ E perché non ti ho visto? Dai vieni anche tu!”
 
volpeLei lo prese sul serio e la cosa le piacque.
E lui le lasciò subito fiori sul davanzale, e sempre inaspettati e sorprendenti.
Così l’addomesticò, quasi fosse un piccolo principe.
Lei aveva una mappa, con cui cercava tesori nel mondo; lui un’altra. Ben poco in comune tra volpi e folletti!   Ma lei la mostrava e vedeva cosa lui ci aggiungeva, e lui dispiegava e lei imparava.
Le volpi di Esopo non sono così: mentono al corvo, fregano la cicogna, disprezzano l’uva; e altre volpi imbrogliano burattini… E i folletti…sono spiriti liberi, piuttosto selvatici, compaiono e scompaiono… Quale garanzia perché lei sia diversa? Quale incantesimo renderà il Mazapegul certo di non fare più dispetti, di non imbrogliare le criniere ed i capelli, di non portare turbinii di vento?
 
Lei non lo sa, ma sa che quello che cerca non è un pezzo di formaggio dalla bocca di un corvo, o cinque zecchini d’oro da spartire col gatto; il suo tesoro l’ha visto sepolto in un campo che vuole acquistare, e per arrivarci quanto le piace arricchire le mappe.
E al folletto può solo assicurare che ormai lei gli appartiene, che non gli toglierà il berretto rosso ma lo aspetterà sempre e gli offrirà rifugio e rispetto.
 
postato da vanwitch alle ore 19:31 | link | commenti (2)
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